Roma, la fine di un'era
Dopo ore di discussioni, proposte e contro proposte, Rosella Sensi e i rappresentanti di Unicredit, sono giunti alla tanto sospirata firma dell'accordo di conciliazione per risolvere l'esposizione debitoria della società Italpetroli, verso la banca guidata da Profumo.
Intorno alle 22 si è conclusa ufficialmente la nota vicenda Unicredit-Italpetroli che da tanti anni tiene tutti, tifosi e non solo, con il fiato sospeso.
Il contenuto dell'accordo di conciliazione firmato dinanzi al giudice Ruperto, designato per la procedura arbitrale, prevede l'estinzione del debito di oltre 380 milioni di euro a fronte del passaggio della maggior parte degli asset del Gruppo Italpetroli in proprietà ad Unicredit, tra cui ovviamente la Roma, società tra tutte più appetibile e l'unica con il bilancio attivo.
Dunque dopo 17 anni di gestione Sensi, dodici del padre e cinque della figlia, finisce l'era della presidenza più longeve della storia ultra-ottantennale della squadra giallorossa, condita da 1 scudetto, 2 coppe italie, 2 supercoppe italiane e svariati secondi posti.
In un comunicato del Gruppo Italpetroli, uscito pochi minuti dopo la firma dell'accordo, si specifica che l'As Roma verrà temporaneamente gestita da una società nuova, la Newco Roma, composta nel suo cda da tre membri, un consigliere scelto dalla Famiglia Sensi, uno dalla Banca e il terzo, presidente con piene deleghe, individuato nella figura del prof. Attilio Zimatore, di comune fiducia per entrambe le parti.
La "novità" fondamentale in questo momento è che, nonostante Rosella Sensi resterà temporaneamente ancora presidente della Roma (con il mantenimento anche degli altri attuali dirigenti dell'area tecnica), la società Newco Roma avrà l’obiettivo prioritario di procedere alla valorizzazione e alla vendita, avvalendosi di primario advisor, del pacchetto A.S. Roma.
Ciò significa che sostanzialmente la Roma come gli altri asset, nell'ambito di un piano di esdebitazione nei confronti del gruppo bancario, dovrà essere venduta al migliore acquirente, dopo esser stata valorizzata da un advisor che verrà nominato nelle prossime ore, con l'impossibilità per Rosella Sensi di opporsi alla vendita.
All'uscita dallo studio dove si è svolto l'ultimo incontro prima della firma dell'accordo suddetto, Rosella Sensi è apparsa molto provata ma ha avuto comunque la voglia di confermare tutto il suo impegno per la gestione e la valorizzazione dell'As Roma, in vista della vendita, che tutti tifosi della squadra giallorossa sperano arrivi al più presto possibile.
Ora non resta che attendere la tappa successiva, cioè quella della nomina dell'advisor che si occuperà di dare un valore preciso alla società giallorossa, per valutare tutte le offerte che di sicuro ora arriveranno in casa Roma.
Il futuro era incerto, appeso ad un filo sottile, quello dei debiti e del rischio di una disputa legale tra la banca e Italpetroli, che avrebbe creato ulteriori problemi alla Roma, società figlia della Holding di proprietà della famiglia Sensi.
Il futuro resta incerto, ma propositivo quanto meno e libero dal peso di un cappio fatto di debiti e di strani meccanismi finanziari che hanno costretto la società negli ultimi anni a ridurre quasi allo 0 gli investimenti, soprattutto sul mercato.
Chi da oggi si avvicinerà alla Roma non avrà più la scusa di un eventuale ostracismo da parte dei proprietari a trattare e dovrà dimostrare veramente, con i fatti e con le idee, di tenere al bene della Roma, che oltre ad essere una società di calcio è un patrimonio assoluto della città e dei suoi cittadini.
Francesco Oddo Casano