Europa League,ecco gli ottavi
Archiviati i sedicesimi di finale, non senza qualche sorpresa (vedi Roma e Shakhtar Donetsk), è tempo di tuffarsi negli ottavi. Tutte le andate si svolgeranno giovedì 11 marzo, i ritorni una settimana più tardi. Occhio alle tedesche…
Ora si fa sul serio. L’estenuante Europa League, cominciata “sotto il sole cocente”, come direbbe De Andrè, entra nel vivo. Per carità, non che fino ad ora si sia scherzato, però gli ottavi di finale cominciano a far respirare un vero profumo d’Europa. Vuoi perché iniziano a sfidarsi tra loro squadre di un certo blasone; vuoi perché (seppur da lontano) si inizia a scorgere un pezzettino di Coppa, il fatto è che adesso nessuno vuole essere eliminato.
Oltre a tutto questo c’è da aggiungere un ulteriore fattore d’interesse, tutto nostrano: noi italiani dobbiamo seguire con particolare attenzione il cammino delle squadre tedesche. ‹‹Perché mai?››, direte voi. ‹‹Siamo italiani, al massimo dovremmo seguire la Juventus›› (il discorso può valere sia per i tifosi bianconeri che per i “gufi”). Tutto giusto, se non fosse per il fatto che il percorso che faranno da qui in avanti i bianconeri e le squadre tedesche riguarderà da molto vicino il destino del calcio italiano. Infatti, se fossimo superati dalla Germania nel “Ranking UEFA”, perderemmo il diritto ad avere una quarta squadra in Champions League, e tutto ciò proprio a scapito dei tedeschi, che dalle attuali tre ne manderebbero quattro. “Forza Juve” allora? Fate voi…
Fatta questa premessa, andiamo ad analizzare proprio le partite che ci riguardano più da vicino:
JUVENTUS-FULHAM (Olimpico di Torino, ore 21:05): leggendo solamente i nomi delle due squadre sembrerebbe una partita senza storia. Ma se approfondiamo, scopriamo che i bianconeri di quest’anno non sono certo un’armata invincibile, e che, soprattutto, il Fulham è un avversario di tutto rispetto. Gli inglesi infatti, nella fase a gironi, hanno dato un bel filo da torcere alla Roma, raggiunti all’andata solamente da un goal di Andreolli a tempo scaduto, e superati a fatica all’Olimpico grazie a un bel colpo di testa di Okaka. In più hanno eliminato, nei sedicesimi, i campioni in carica dello Shaktar Donetsk. Dal canto suo la Juventus “formato Europa League” è apparsa, almeno nei due scontri con l’Ajax, decisamente migliore di quella “formato campionato italiano”. Oltretutto, è appena rientrato un giocatore determinante come Vincenzo Iaquinta. Di sicuro possiamo dire che sarà una partita molto “maschia”, e che difficilmente i giochi si chiuderanno all’andata.
VALENCIA-WERDER BREMA (Mestalla Stadium, ore 21:05): sfida affascinante quella che si preannuncia tra l’attuale terza in classifica del campionato spagnolo, e la squadra che lo scorso anno ha raggiunto la finale di Coppa UEFA (fino a pochi mesi fa l’Europa League si chiamava così). A questo appuntamento, forte di un gioco migliore e trascinata da un top-player come David Villa arriva certamente meglio la squadra spagnola. Il Werder poi, da quest’anno orfano di Diego, è sempre stata una squadra (anche negli anni in cui c’era il brasiliano) molto discontinua, piena di alti e bassi. Bisognerà vedere se giovedì giocheranno gli alti o i bassi.
RUBIN KAZAN-WOLSFURG (Centralniy, ore 19:00): si affrontano le due squadre campioni in carica dei rispettivi campionati. Seppur dotato di maggiore esperienza internazionale, non sarà assolutamente una partita semplice per il Wolsfburg. Abbiamo, infatti, avuto il piacere di ammirare l’ottima organizzazione di gioco espressa dal Rubin Kazan nel girone dell’Inter di Champions League. Quella russa è stata una squadra capace di pareggiare, in casa propria, con i nerazzurri e il Barcellona, e addirittura di vincere al Camp Nou. Bisogna aggiungere altro?
AMBURGO-ANDERLECHT (Hamburg Arena, ore 19:00): confronto assolutamente aperto quello che vede di fronte la quarta in classifica del campionato tedesco e la prima (con voragine) di quello belga. Se, da un lato, si può sostenere che tecnicamente l’Amburgo è superiore, dall’altro non bisogna però tralasciare il fatto che l’Anderlecht, mentalmente, può dedicarsi solamente all’Europa League. I belgi hanno infatti ben nove punti di vantaggio, con una partita in meno, sulla seconda in classifica.
Analizzata la situazione della Juve, e quella delle nostre “concorrenti” tedesche, completano il quadro dell’andata degli ottavi di Europa League:
ATLÉTICO MADRID-SPORTING LISBONA (Vicente Calderòn, ore 19:00);
LILLE-LIVERPOOL (Lille Métropole Villeneuve d’Ascq, ore 19:00);
BENFICA-MARSIGLIA (Estádio do sport Lisboa e Benfica, ore 21:05);
PANATHINAIKOS-STANDARD LIEGI (OACA Spiros Louis, ore 21:05).