Situazione critica in casa Lazio
La Lazio è uscita sconfitta dal Marassi per 2-1. E’ l’ennesimo passo falso stagionale della formazione biancoceleste che adesso si trova al quartultimo posto in classifica
Un’altra Domenica da dimenticare. Un’altra sconfitta che aggrava ancor di più la situazione della Lazio. Il momento è a dir poco pessimo. La squadra è tornata a Roma con zero punti rimanendo a quota ventisei. Al momento è quartultima in classifica e la zona retrocessione è ad un passo. La formazione scesa in campo contro la Sampdoria era chiamata al riscatto dopo il pareggio casalingo contro la Fiorentina. In un momento così difficile, una vittoria sarebbe stata accolta come una manna dal cielo ed anche un pareggio non sarebbe stato certo ritenuto negativo nell’ambiente biancoceleste. Con un successo, obiettivamente difficile ma non impossibile contro la Sampdoria, la Lazio avrebbe scavalcato in classifica Catania ed Udinese. Con tre punti, quindi, avrebbe potuto portarsi a quota ventinove ed affrontare il resto della stagione con più calma. Una tranquillità che avrebbe permesso di poter disputare le restanti gare senza l’assillo di dover assolutamente vincere. Il momento è critico. A Genova la squadra ha mostrato le solite lacune e gli stessi difetti di sempre. I giocatori come al solito non hanno inciso. Il gol di Floccari ad inizio partita, per giunta irregolare, avrebbe dovuto essere sfruttato differentemente, soprattutto da una formazione in lotta per la salvezza. Dopo la rete, invece, gli undici scesi sul rettangolo verde hanno concesso ai blucerchiati molti spazi in attacco, lasciandoli arrivare al tiro con troppa facilità. In attacco ne Zarate ne Rocchi sono riusciti a siglare la rete del 2-0. Nessuno, tranne il numero nove biancoceleste ad inizio gara ed in una sola occasione, è riuscito ad impensierire seriamente la porta di Storari e l’intera retroguardia doriana. Come da copione in questa annata, basta che una formazione prema un po’ di più sull’acceleratore che la Lazio entra in crisi. La storia, la stessa da inizio stagione, si è ripetuta ieri al Marassi. Appena la Sampdoria si è portata in attacco con più grinta e determinazione, è arrivata la rete del pareggio firmata Guberti. Preso il gol, la Lazio si è disunita e l’undici di Del Neri ne ha approfittato di nuovo, questa volta con Pazzini, per siglare la rete del sorpasso. Nella seconda frazione la squadra è tornata in campo senza gioco, senza identità tattica, senza cattiveria e con i nervi a fior di pelle. Reja è stato espulso per la seconda volta in due partite, Zarate mandato negli spogliatoi da Brighi prima della fine del tempo per gli insulti dell’Argentino rivolti al direttore di gara. Questa è la fotografia della Lazio attuale. Una squadra impalpabile, all’undicesima sconfitta stagionale, che non sembra assolutamente in grado di reagire. Inoltre il nuovo mister biancoceleste non riesce ad inquadrare la migliore fisionomia da dare alla squadra. I suoi errori tattici e le scelte tecniche pesano sul risultato finale.. Questa sconfitta, quindi, ha complicato ulteriormente la strada per la salvezza. Una percorso che adesso si sta facendo sempre più tortuoso e che passa non solo per le gare della formazione biancoceleste bensì anche dai risultati delle altre formazioni in lotta. L’unica notizia positiva di questo turno è la vittoria del Palermo sul Livorno che lascia i Toscani al terzultimo posto. Il Livorno, è a soli tre punti, quattro se uno prendesse in considerazione lo scontro diretto a favore dei biancocelesti. Sotto i Toscani si trovano solo Atalanta e Siena, rispettivamente a quattro e cinque lunghezze dalla Lazio. I punti di vantaggio dalla terzultima sono tre ma non si può sempre sperare nei favori degli altri. Bisogna tornare a vincere il prima possibile anche se le prestazioni della Lazio non fanno ben sperare per il resto della stagione. Domenica prossima c’è il Bari all’Olimpico e si deve ricominciare a far punti per salvarsi.