Lazio, ora basta
La sconfitta casalinga contro il Catania, nello scontro diretto per la salvezza, ha esasperato gli animi dei sostenitori biancocelesti
Lazio – Catania è l’emblema della stagione biancoceleste. Una partita deludente in cui è arrivata l’ennesima sconfitta, precisamente la nona. Questa volta brucia molto di più perché condanna la Lazio al terz’ultimo posto in classifica.
Un campionato iniziato male sta proseguendo ancora peggio di quello che ci si aspettava. Qualche giornata fa si pensava che il fondo fosse già stato toccato. Ci eravamo sbagliati.
La gara di ieri, che sarebbe dovuta essere la partita della svolta, si è trasformata in un incubo. All’Olimpico, la Lazio ha sprecato un’occasione più unica che rara per allontanarsi dalla zona retrocessione e lasciare impantanato il Catania nella zona calda. Invece è successo il contrario, l’inaspettato, o vista l’annata negativa, qualcosa che i sostenitori biancocelesti potevano immaginare ma mai pensare che potesse accadere.
Siamo al diciottesimo del secondo tempo. Mascara mette al centro una palla che Maxi Lopez, scartato da Lotito nel mercato di Gennaio, mette alle spalle di Muslera. 1-0 per il Catania, che sarà poi il risultato finale.
Con questa vittoria la formazione di Mijhalovic si è portata a quota ventitrè, scavalcando proprio la Lazio, ferma a ventidue punti , gettando nello sconforto i sostenitori biancocelesti.
Adesso la situazione è, a dir poco, critica. Non si può andare avanti così. Ballardini continua ad affermare che “la squadra gioca bene e che lui “sa fare il proprio mestiere”. Lotito forse si sta rendendo conto che il tecnico scelto da lui per guidare la squadra ha palesemente fallito.
Si pensava che gli arrivi di Floccari, Biava, Dias e Hitzlsperger potessero dare una mano alla causa biancoceleste. Per il momento solo Floccari è riuscito a farsi notare in positivo, gli altri tre non hanno inciso. E’ anche vero che hanno disputato ieri la prima partita con la maglia della Lazio.
Appena giunti nella Capitale sono stati gettati nella mischia senza conoscere i compagni e senza aver provato uno schema, sempre che ci siano. Artefici in negativo di questo pessimo campionato sono, innanzi tutto, Lotito e Ballardini. Il primo arrogante, il secondo supponente, passo dopo passo stanno portando la Lazio verso il baratro.
Entrambi hanno gestito la squadra senza dare importanza ai sentimenti dei tifosi, portando la gente a disamorarsi sempre di più. Ieri, poi, la presunzione di molti calciatori ha esasperato ancor di più gli animi dei tifosi. Gli undici scesi in campo contro la formazione di Mijhalovic, ad eccezione di Firmani, hanno giocato senza carattere e senza voglia.
Ora basta. Non è possibile andare avanti in questo modo. Tutte le squadre in lotta per non retrocedere hanno cambiato allenatore, solo la Lotito vuole insistere con il tecnico di Ravenna. Ci fossero stati i risultati si sarebbe potuto capire. Con Ballardini non si è verificato ne l’uno ne l’altro.
Nelle ultime ore sembra che Lotito stia prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di esonerare il tecnico che ieri, in conferenza stampa aveva affermato: “La mia scelta è di andare avanti, poi spetta alla società prendere le decisioni. Sono convinto di fare bene il mio lavoro”.
Se la Lazio è terz’ultima evidentemente non è vero. Possibile che la squadra sia tecnicamente inferiore a formazioni come Catania e Livorno? Lotito finalmente sta valutando seriamente di esonerare Ballardini. Al suo posto potrebbe arrivare uno tra Arrigoni, Camolese e Giordano. Sembra molto difficile, invece, che possa approdare sulla panchina biancoceleste Trapattoni, soprattutto per un fattore economico.