Il Milan non sa più vincere
I rossoneri non vanno al di là del pareggio con il Bologna, perdendo il secondo posto in classifica, in attesa di recuperare la gara con la Fiorentina.
Leonardo invocava maggior “cattiveria” agonistica, i suoi ragazzi non sono riusciti ad accontentarlo.
Cambiano gli interpreti infatti, ma la storia rimane la stessa vista contro il Livorno e ancor prima contro l’Udinese: i rossoneri hanno in mano il gioco grazie alle grandi doti di possesso (alla fine del primo tempo, le statistiche dicevano 72%), ma quando si tratta di trovare spazi per finalizzare cominciano i guai. Il nuovo acquisto Mancini, scaricato dal presidente ancor prima di scendere in campo, si adegua perfettamente al trend della squadra, incidendo poco.
Tanta pressione insomma, ma pochissime palle gol : difficilmente questo può bastare per rispondere ad una Roma che non perde colpi a Firenze. Milan superato in classifica dunque, in attesa di recuperare la partita contro i viola. Nonostante l’esercito di mezze punte a disposizione, i rossoneri non riescono a sfondare una volta arrivati al limite dell’area.
Nel secondo tempo Ronaldinho è sembrato più ispirato, ma ci si è messa di mezzo la traversa. Le sue iniziative non hanno portato a nulla nemmeno quando si è passati alle due punte, con Huntelaar dentro al posto di Seedorf.
All’80 l’ex pallone d’oro viene sostituito da Beckham: anche per lui una traversa a pochi minuti dalla fine. Se questi palloni fossero entrati in porta, la sostanza non sarebbe cambiata: i rossoneri, nonostante l’abbondanza, hanno grossi problemi davanti. C’è tempo per provare a rimediare in realtà, dal momento che le altre squadre dal quarto posto in giù sembrano non trovare la continuità per spaventare le prime tre.
Per risolvere questi guai però, Leonardo dovrà inventarsi qualcosa di più che chiedere maggiore aggressività ai suoi.