Casillo torna nel calcio. Si riprende il suo Foggia. E richiama Pavone e Zeman i grandi artefici del Foggia dei miracoli. In me si avvia un turbine di straordinari ricordi. Conobbi Casillo in un ristorante romano: la Fontanella di Gigi Proietti , allora diretta dal mio amico Salvatore che di li a poco divenne il proprietario di uno dei migliori ristoranti della Capitale: I Due Ladroni. Cenavamo da soli ognuno al proprio tavolo. Io ero nella fase" residence post separazione", lui in perenne trasferta di lavoro. Le nostre solitudini erano una scelta. Cominciammo a chiacchierare di calcio a distanza, ma inevitabilmente dopo un pò i tavoli si unirono. Fui io ad insegnargli la tattica e a spiegare bontà e qualità non tanto delle fettuccine di Salvatore quanto del 4 3 3 .Lo stesso Salvatore guardava allibito come le molliche del suo pane si trasformassero in immaginari giocatori su un altrettanto immaginario campo di gioco che era il tavolo imbandito. Con i bicchieri a fare da pali delle porte, ed i coltelli da traverse . Casillo poi prese il Foggia e scelse come allenatore Zeman proveniente dal Licata. Me lo presentò portandomelo nel mio Goal di Notte edizione pugliese a Teleregione che era ed è una splendida realtà televisiva di quella terra gestita a misura d'uomo. E fu amore a prima vista. Zeman mi colpì per la sua aria disincantata abbinata a grande determinazione e competenza. Mi convinse in cinque minuti sull'assoluta inutilità dei tre dietro e sulla necessità propositiva delle sovrapposizioni, che lui ha sempre definito il due contro uno. Di li a poco si offese con me. Gli avevano mal riferito che io spingevo per Galeone al suo posto. Per fortuna Casillo aveva sentito tutto. Avevo semplicemente detto che c'era solo un allenatore che aveva la sua stessa cultura tattica e questo era Galeone, senza mai anteporlo a lui. Ma Zeman è addirittura più permaloso di me. ( e ce ne vuole!). Passò ancora qualche tempo e giunse la clamorosa notizia che Zeman avrebbe allenato la Lazio. Per me era un sogno che si realizzava. Partii immediatamente per Foggia insieme a Giuliano, ottimo cameramen e Luciano, grandissimo laziale e mio caro amico. Andammo al campo a riprendere solo l'addestramento tattico per poter spiegare ai telespettatori romani il gioco di Zeman nei minimi dettagli. Lo intervistai e ripartii immediatamente. Ancora ricordo le frasi a me indirizzate con una punta di polemica dall'allora Presidente Zoff il giorno della presentazione del Mister " Ce l'hai fatta Michele , alla fine ce l'hai fatta!" E nella Lazio vivemmo indimenticabili e spettacolari partite, fino al triste epilogo. Fu esonero, che Zeman non ha mai digerito, tanto da accettare il clamoroso trasferimento alla Roma. Per me non fu un tradimento, era lui ad essere stato tradito. Fu quello il periodo in cui ci frequentammo di più : partite a tennis (dove, per amore, accettavo che mi rubase qualche punto) cene con le mogli ed una con Sandro Piccinini che lui voleva conoscere. E fu una cena galeotta, che al Mister costò un pezzo di carriera. Fu in quell'occasione che gli raccontai dei miei sospetti basati su sensazioni ed informazioni sul pericolo del doping nel calcio. Volevo aprirgli gli occhi. In realtà glieli spalancai. Lui poi proseguì da solo sparando sulla Juve che non era in quel momento oggetto della mia inchiesta e sull'affarismo dilagante. Non glielo hanno mai perdonato. Nel periodo romanista ci perdemmo un pò di vista. Qualche comunicatore giallorosso non proprio in sintonia con me si frappose tra noi. Ma ciclicamente anche nei successivi periodi Napoli, Salernitana, Lecce e terre straniere ci siamo rivisti in Tv dove ha sempre regalato emozioni forti. Se parliamo di politica e di sociale non andiamo molto d'accordo, di radio e tv per carità, di musica e cinema non so, ma se trattiamo calcio siamo sempre assolutamente sulla stessa lunghezza d'onda. L'amore calcistico è così, resiste a tutto. Grazie Casillo. Hai fatto rifiorire un fiore dal fango.Probabilmente nulla sarà come prima, ma chissà potrebbe essere anche meglio. E la speranza è la benzina delle passioni. Forza Foggia, forza Zeman. Ti riaspetto in serie A. .............. Buone vacanze a tutti gli internauti del nostro sito e ricordo che chi voglia mettersi in contatto per il corso di comunicazione con me può fare richiesta per un appuntamento al seguente indirizzo e mail micheleplastino@libero.it o telefonando allo 06.37519991
Michele Plastino
La Roma ha intrapreso ormai da diversi giorni la prima parte del ritiro estivo nello splendido scenario naturale della Val Pusteria, presso la località di RIscone di Brunico.
Inizia ufficialmente l'avventura giallorossa in vista della stagione 2010 - 2011. La squadra si è radunata al Centro Tecnico Bernardini, dove si allenerà fino a giovedì, giorno della partenza per il ritiro a Brunico.
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Sul Mercato, l'affare Burdisso sembra complicarsi per via della richiesta molto alta dell'inter per il cartellino dell'argentino ; sul tema societario, la novità è lo spostamento del tentativo di conciliazione al 5 Luglio.
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Dopo aver preso il laterale serbo, i Citizens attendono il buon esito della trattativa con Super Mario.
Continuano le trattative del mercato estero; sfida Mancini-Ferguson per Super Mario, con il Chelsea alla finestra.
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Aprile 2006: il calcio italiano è sconvolto da calciopoli. Molti arrivarono a chiedere di non inviare la nazionale in Germania, indegna, a loro detta, di rappresentarci. Eppure, almeno in quel mese, lo fece benissimo…
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Terza ed ultima parte dell'intervista con il Professor Antonio Parisella, Direttore del Museo della Liberazione di Via Tasso, a Roma. In quest'ultima parte approfondiamo il rapporto del Museo con la città di Roma, e di cosa rappresenta agli occhi sia del cittadino, sia del turista.
Prosegue la nostra intervista con il Professor Antonio Parisella, Direttore del Museo della Liberazione di Via Tasso, a Roma. Focus di questa seconda parte incentrato sul pregiudizio etnico e razziale presente nei giovani